Megalopolis

Megalopolis

Ieri abbiamo avuto il piacevole e faticoso onere di vedere Megalopolis di Francis Ford Coppola al cinema, nelle poltrone più comode.

L'estasi delle visuali e dell'immaginazione, cast spaventosamente bello, la prima metà del film fatta di nonsense.

Tanto fumo di infantile ignoranza senile americana.

La scelta di una direzione evolutiva, mille ingredienti diversi in una zuppa che sembra proprio sarà l'ultimo piatto dello chef, senza alcun filtro, cucinata certamente per il solo piacere personale, a tratti respiravo di piacere al pensiero e all'augurio che questa creazione potesse essere completamente edulcorata come non capita negli ultimi tempi in cui l'unico ferramenta per costruire palazzi si chiama Woke&Algoritmo.

Un film che ha richiesto investimenti stratosferici, che decide di autodistruggersi sin dall'inizio, diventando catastrofe, imbarazzo e conclude dimostrandoti che comunque voleva offrirti un contenuto prezioso.

Comunque un plauso a Coppola e comunque contenuto che non dimenticherò.

In fin dei conti,

Nessuna Utopia fornisce soluzioni pronte al consumo.

Ospiti


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